Senza radici non si vola

Reggio è una delle città maggiormente penalizzate dalla fuga dei giovani che vanno a lavorare e studiare al Centro-nord. Un flusso inarrestabile, che ha reso impalpabile la presenza dei giovani nel contesto politico e sociale della città. Qualcosa però finalmente si muove: circa duecento tra Millenials e Generazione Z, giovani senza padrini né padroni, hanno deciso di dare voce al desiderio di restare o di tornare, dando vita ad un Forum delle Idee per cominciare a ragionare su cosa serve per fare di Reggio una città per giovani

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Vorrei partire da questa frase, ”Senza radici non si vola” (che è in realtà il titolo di un libro), poiché la considero calzante a livello personale, per spiegare in cosa consiste il Forum delle Idee Reggio 2031, che l’11 aprile scorso ha presentato alla città i risultati di un lavoro corale durato circa un anno e mezzo. 

Come si legge anche sul sito Reggio 2031-Forum delle Ideeil Forum è un gruppo informale, un’organizzazione di idee, uno spazio di confronto, un luogo spontaneo creato da e per giovani reggini.

Per come la vedo io, si tratta di uno spazio aggregativo rivolto principalmente ai giovani che credono ancora nelle potenzialità di Reggio Calabria e che intendono superare definitivamente i cosiddetti stereotipi, ormai cristallizzati nel tempo; tra le caratteristiche fondamentali si annoverano la natura apartitica e l’inclusività, intesa come apertura a tutti coloro che, in qualunque forma, desiderino farne parte e partecipare attivamente.

Partire,restare,tornare

Personalmente, sono consapevole di far parte di quella sostanziosa fetta di reggini che, avendone la possibilità, ha scelto di andare via; non ho alcuna remora nell’ammettere di essermi collocata, per lungo tempo, tra le prime file dei cosiddetti “odiatori”, demonizzando questa città ad ogni occasione utile.

Straordinariamente, però, rappresento anche quel gruppo di giovani di belle speranze che a Reggio hanno scelto di tornare, ed è proprio, informalmente parlando, a loro che penso quando dico senza peli sulla lingua che, in un primo momento, io stessa non avrei scommesso un centesimo sulle intenzioni del Forum, e non ho mai nascosto il mio scetticismo. Nel mio piccolo, ho letto ed ascoltato con discrezione nel corso dei mesi tante testimonianze di coetanei (e non) che come me sono tornati e che vengono sistematicamente redarguiti per questa scelta, che avviene per i motivi più variegati; forse stavamo aspettando un motivo che ci spingesse a restare? Questo non lo so, so solo che vogliamo essere ascoltati e presi sul serio, che tutto questo merita una chance, che merita fiducia e può davvero dare una scrollata ad anni di luoghi comuni e instancabili lamentele, che possono e devono essere sostituiti da azioni concrete in grado di scuotere le coscienze e gli animi e che hanno già dato i primi soddisfacenti frutti visibili a chiunque, sfidando i malpensanti (tra cui ho figurato, appunto, io stessa) ed abbattendo la popolarissima retorica del “bla bla bla”.

Del resto, la frase che ho scelto come titolo, “Senza radici non si vola”, e che significa così tanto per me, nasce proprio da un confronto con una persona che ho conosciuto grazie al Forum, che mi ha permesso, forse per la prima volta da anni, di ampliare i miei orizzonti e osservare le cose da un punto di vista differente, ricordandomi che l’acredine di tutti coloro, giovani e meno giovani, che avevano smesso di crederci non è altro che spirito di appartenenza, nel bene e nel male, e volontà di far riscattare questa nostra bella Casa che è Reggio Calabria.

Proposte concrete per un confronto costruttivo

Lo scopo del Forum è mettere a punto una serie di proposte concrete ed innovative, seppur nella loro semplicità, da sottoporre alla classe politica, alle amministrazioni, alla dirigenza pubblica, in modo da lavorare in sinergia per produrre seriamente dei cambiamenti che possano svoltare il futuro della città, entro, come dice il nome, l’anno 2031 che è l’anno di conclusione della nuova fase amministrativa che si aprirà con le imminenti elezioni comunali.

Il Forum delle Idee-Reggio 2031 nasce all’inizio del 2025, per poi prendere materialmente forma nei mesi estivi, e culminare nel primo maxi evento del 7 settembre 2025, che ha riunito al Circolo del Bridge ( gratuitamente concesso) circa 170 persone fra studenti, professionisti, associazioni, imprenditori, esperti dei vari settori, volontari e lavoratori; tutti accomunati dal non sopportare la classica  massima “A Riggiu non c’è nenti” (A Reggio non c’è niente), e animati genuinamente dal desiderio di essere coinvolti finalmente in un processo dinamico e ricco di fermento.

Una città (anche) per i giovani

In otto tavoli tematici, ci siamo confrontati sulle principali fragilità della nostra città. In ogni tavolo la discussione è stata gestita da moderatori ed esperti, ed è servita a mettere a fuoco tutta una serie di tematiche che sono state poi approfondite nei mesi successivi ed hanno portato alla stesura del Documento di analisi e proposte (clicca qui per scaricarlo) presentato alla città in una Piazza Italia che ha fatto registrare la presenza di tantissimi giovani e cittadini, oltre che dei candidati a sindaco e parlamentari.

Naturalmente, il Documento non contiene e non affronta tutte le problematiche cittadine, ma, come si legge nel sito del Forum, “traccia alcune possibili linee di sviluppo per la città ,mettendo in luce bisogni, esigenze e prospettive di chi ha deciso di restare e di chi è dovuto andare via, ma vorrebbe tornare: un punto di vista troppo spesso ignorato, ma ricco di potenzialità capaci di rivoluzionare questo territorio.”

Senza dimenticare, come è stato sottolineato a chiusura dell’iniziativa di Piazza Italia, che i giovani del Forum considerano la lotta alla ‘ndrangheta il presupposto essenziale per ogni ipotesi di sviluppo credibile della nostra terra, un presupposto talmente scontato che non serve ormai spendere tante parole, perché servono solo fatti ed azioni concrete da parte di tutti, non solo delle forze dell’ordine e della magistratura. (1-continua)

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